Qual’è il senso di Twitter ? O meglio, visto che su Twitter girano ogni giorno migliaia di analisi e di articoli, come utilizzo Twitter e come ne trovo un interesse ?
Alex Badalic su AAA creatives con piglio deciso liquida la questione con alcuni dati incontrovertibili:
- una massa di inutili contatti giornalieri
- il follow già attivo (ma non dovrebbe essere una scelta seguire o non seguire ?)
- la difficoltà a controllare quello che veramente interessa nel flusso dei tweet
e chiude la cosa con l’equivalenza Twitter=Spam, anche se una lettura dei commenti seguenti e delle risposte chiarisce bene il concetto, manifestato con forza.
Dal mio punto di vista, passato il primo momento di sgomento misto a piacere vanitoso per cui un bio travel agent decide di seguirmi su Twitter e poi un bio entrepreneur e poi un “pensatore seriale”, uno si domanda se la cosa ha una effettiva utilità.
In realtà il mio uso principale di Twitter è tutto all’interno di Just Tweet it e delle directories che si trovano e che corrispondono ai miei interessi.
Qui ho trovato delle cose che mi hanno coinvolto, seguo gli aggiornamenti via Rss, più facile e selettivo, e con alcuni di costoro ho stabilito anche dei contatti più precisi, con uno scambio di informazione a questo punto davvero di reciproca utilità.
E trovo pure interessante il servizio di assistenza ai clienti ed utenti di Atac, così come spiegato in questo post curato da Alessandro Cosimetti.
C’è però da dire che Twitter è stato il pretesto per arrivare ai contatti che dopo vengono gestiti in modo diverso e a cui sarei magari arrivato ugualmente forse in altro modo meno immediato, e così la domanda resta ancora appesa, e segna che la strada è ancora lunga e che non basta avere uno stuolo, relativamente più o meno grande, di followers/followings per stabilire la reputazione.
Giovanni Cappellotto


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giugno 11th, 2009 → 10:34 am @ Giovanni Cappellotto